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10 DAYS IN JAPAN (MAY 2016) - DAY ONE

Today exactly 4 years ago I landed in Japan for my first ant till now sadly only time in Japan.
If you follow me on Instagram (@snoop_around) my huge passion for this country shouldn't  be a surprise.
This connection started when I was just 13 years old when I bought my first two manga (Dragon Ball an Sailor Moon) and it kept taking roots inside me till now.
When I came back from my quick 10 days in Japan, I really wanted to write everything about my experiences and I even started with a post all about travel preparation and other useful info, so I will leave the link here because that I think it still can be helpful to plan your next trip.
To celebrate this 4th year anniversary I decided to keep the promise I made to myself and travel back through those amazing 10 days and write all about it, crazy idea since I work full time, but I still want to commit to it.

Oggi sono trascorsi esattamente 4 anni dal mio primo e unico (purtroppo) viaggio in Giappone.
Se seguite la mia pagina Instagram (@snoop_around) siete già a conoscenza dell'amore incondizionato che provo per questo Paese, una connessione che è nata ad appena 13 anni quando ho comprato i miei primi manga (Dragon Ball e Sailor Moon) e che ha continuato a radicarsi in tutto questo tempo.
Qualche hanno fa avevo deciso di descrivere punto per punto tutta la mia esperienza in Giappone, ma sono riuscita a pubblicare solo il primo post dedicato alla preparazione del viaggio, post di cui comunque vi lascio il link, visto che ha avuto un discreto successo e lo ritengo davvero utile per organizzare un futuro viaggio.
Per celebrare questo anniversario ho deciso di mantenere quella promessa che mi ero fatta e così in stile kamikaze, mi lancio in questa impresa impossibile (lavoro full time) di ripercorrere i 10 giorni di questo viaggio per me davvero incredibile.


Me and my hubby landed at Haneda airport at about 5 in the morning, totally wrecked by jet lag but speachless because we finally made it to Japan.
Everything was closed and we needed to get our Japan Rail Pass, in 2016 you had to order your JR Pass online but then you could only get it in Japan from a JR Office.
This pass allows you to take every JR train even Shinkansen (bullet train) with the exception of Nozomi and Mizuho.
You can also use it to take the Yamanote Line in Tokyo, just remember that you have to go through a special entrance and show it to the officer,  don't try to enter through the normal gates!
There are various passes, depending on your travel program you could opt for a regional pass or the  national one.
It can also be valid for 7, 14 or 21 days, depending on your stay.
It's very convenient if you plan to move a lot in Japan.

Siamo arrivati all'aeroporto di Haneda alle 5 del mattino, totalmente sconvolti dalle ore di volo e increduli di essere finalmente arrivati.
Haneda dista da Tokyo solo 30 minuti, a differenza dell'aeroporto più conosciuto, quello di Narita, che dista circa 1 ora.
Alle 5 del mattino abbiamo trovato tutto chiuso e avevamo bisogno di ritirare il Japan Rail Pass, che nel 2016 si ordinava online, ma si doveva necessariamente ritirare in un ufficio della JR line.
Questo pass consente di utilizzare tutti i treni della linea JR, compresi gli Shinkansen (bullet train) fatta eccezione per il Nozomi e il Mizuho.
Può essere utilizzato anche sulla Yamanote Line e per usarlo bisogna necessariamente passare dall'entrata sorvegliata ed esibirlo, non cercate di passare dai tornelli comuni!
Ce ne sono di vari tipi e a seconda del vostro programma di viaggio si può optare per un pass regionale, oppure per quello valido in tutto il Giappone.
Ha una validità di 7, 12 o 21 giorni ed è davvero conveniente se pensate di fare più spostamenti.


If we knew better, we could just go to Shinagawa Station and wait there for the office to open, but we were so sleepy and clueless, so we decided to wander in the airport looking for something to do.
After about 1 hour Bic Camera opened and we decided to get some data sim.
The sale woman couldn't speak a word of english and kept smiling and bowing, so we randomly picked up one.
After that, we got stopped by a shop attendant (?) who sold us two Tokyo 72 hours subway pass for 1500 Yen each, we bought it almost unconsciously, but it turned out to be very handy and saved us a lot of money for our last 3 days in Tokyo.
Both the JR Pass and the Subway Pass are for foreign tourist users only, they are quite a bargain in comparison to the normal travel fares.

Col senno di poi avremmo potuto andare direttamente a Shinagawa e aspettare lì l'apertura degli uffici, ma eravamo assonati ed inesperti quindi ci siamo messi a vagare per l'aeroporto alla ricerca di qualcosa di aperto.
Dopo circa un'ora ha aperto Bic Camera così siamo entrati per comprare delle sim dati.
La commessa non parlava una parola di inglese, ha continuato a sorridere e ad inchinarsi e noi abbiamo scelto a caso.
Dopo questo primo acquisto siamo stati intercettati da un simpatico commesso (?) di un altro punto vendita che ci ha convinto ad acquistare due pass per la metro di Tokyo validi 72 ore per 1500 Yen ciascuno, cosa che sul momento ci sembrava superflua, ma che si è rivelata utilissima, visto che in nostro JR Pass aveva una validità di 7 giorni e noi saremmo rimasti scoperti proprio gli ultimi 3 giorni di viaggio.
Sia il JR Pass che i vari abbonamenti sono pensati esclusivamente per i turisti e consentono un risparmio notevole sulle tariffe normali.


In the meanwhile a long queue formed in front of the JR Office, so we had to wait in line, already thinking anxiously that we were loosing precious time.
We managed to get the passes easily and also book Shinkansen seats to go to Kyoto, our first destination.
From there my memories get a bit confused, I know we took the Keikyu Railways to Shinagawa Station to take the Shinkansen.
Everything went pretty smooth, all the signs were written in Kanji and in Romaji (latin alphabet) and in every station it's easy to find information point with english speaker staff.
We found our platform and we waited in line.
To get on the train you have to queue on the right or the left side of the sliding doors, you will find the queue starting points well delimited on the platform.
The Shinkansen has both first and second class coaches, but also coaches with no assigned seats perfect for those who buy last minute tickets.
Embodying the Gaijin (foreigner) stereotype we got the coach right, but the seats wrong, so we moved 3 times during the train ride bothering also other passengers.

Nel frattempo si era formata una coda abbastanza lunga davanti all'ufficio per il rilascio del pass, quindi ci siamo messi in fila già in preda all'ansia di perdere tempo.
Per fortuna siamo riusciti a comunicare in inglese, ci hanno consegnato i pass e siamo anche riusciti a prenotare uno Shinkansen per Kyoto, la nostra prima tappa del viaggio.
Da qui i ricordi sono un po' confusi, abbiamo preso la Keikyu Railwais e siamo arrivati a Shinagawa, stazione di Tokyo da dove partono gli Shinkansen.
Devo ammettere che è stato tutto facile, tutti i cartelli sono anche in Romaji (alfabeto latino) e nelle stazioni ci sono uffici informazioni dove poter comunicare facilmente in inglese.
Abbiamo trovato il binario corretto e ci siamo messi in fila.
Per salire ci si dispone su due file, a destra e a sinistra delle porte, l’inizio delle rispettive file è delimitato da strisce gialle o bianche.
Lo Shinkansen ha sia vagoni prima classe che seconda classe, dove i posti sono prenotabili, ma ha anche alcuni vagoni liberi dove i posti non sono assegnati, perfetti per chi acquista il biglietto all'ultimo minuto.
Da classici Gaijin (stranieri) abbiamo azzeccato il vagone, ma non i posti prenotati, quindi ci siamo alzati almeno 3 volte durante tutto il viaggio, facendo spostare anche altri passeggeri.


It took almost 4 hours to get to Kyoto and we literally passed out, we almost lost our stop.
When we arrived at Kyoto station we were amazed by how majestic and modern it was.
I don't know why, but we were expecting something older and less futuristic.

Il viaggio è durato quasi 4 ore e noi siamo letteralmente entrati in coma, tanto che abbiamo quasi rischiato di perdere la nostra fermata.
Arrivati a Kyoto siamo rimasti increduli davanti all’imponenza e alla modernità della stazione, che noi immaginavamo (non so perchè) molto più dimessa e meno futuristica.


We couldn't make the data sim working, so we used random free wi fi to spot our Ryokan (traditional hotel), the Sakura Honganji, which is located in between two famous Tera (Buddist Temple) the Nishihonganji and the Higashi Honganji.
It took us about 15 minutes walking from the station to get there.

Ancora senza sim funzionante nel telefono, utilizzando wi fi a caso, destreggiandoci nell improvvisa umidita, ci siamo diretti al Ryokan (albergo tradizionale) che avevamo prenotato, il Sakura Honganji, situato tra il Nishihonganji (che è proprio di fronte) e l'Higashihonganji, due Tera (templi buddisti) della setta Jodo Shinshu, a soli 15 minuti a piedi dalla stazione.


Our room wasn't ready so we left our luggages and wandered out and about, starting from the Nishihonganji temple.
We got into a what looked like an information center asking for a guide, we meant like a panphlet but instead a monk showed up offering to walk us through the temple.
It was surreal, we were totally jet lagged, walking through history, on the other side of the world.
I spent time observing the wooden boards, on which we were walking with no shoes, from time to time I found a mini Fuji San or a little elephant, "patches" used to repair the worn out boards.
When the visit ended the monk refused to take money, asking us instead to leave an offer if we wanted to.
I felt guilty because we had a private tour for free, so I let slide a 2000 Yen bill (20 $) in the donation box.
Later we found out that 2000 Yen bills are very rare, we changed the money back in Italy and we had plenty of them.
From the Nishihonganji we went to the Higashihonganji, this time with no guide and less alert, but very focused on staying awake to fight jet lag.

Al nostro arrivo la camera non era ancora pronta, quindi abbiamo lasciato zaini e valigie e abbiamo cominciato a girovagare nei dintorni dell'albergo, partendo proprio dal Nishihonganji.
Per puro caso siamo entrati in quello che ci sembrava un centro informazioni chiedendo di una guida, intendevamo una cartacea ed invece dopo pochi minuti è apparso un monaco che ci ha accompagnato a visitare il tempio.
E' stato surreale, noi scombussolati dal jet lag a passeggiare nella storia, dall'altra parte del mondo.
Mi sono soffermata a guardare le assi di legno su cui camminavamo senza scarpe, dove ogni tanto spuntava qualche forma particolare, un piccolo Fuji San o un elefante, "toppe" usate per aggiustare  le assi consumate.
Finita la visita il monaco non ha voluto nulla, ci ha chiesto se volevamo al massimo lasciare un'offerta ed io, nel mio impareggiabile senso di colpa per aver usufruito di un servizio gratuito, ho lasciato scivolare nella fessura delle offerte una banconota da 2000 Yen  (circa 18 Euro).
Tra l'altro poi abbiamo scoperto che le banconote da 2000 Yen sono rarissime, invece noi cambiando i soldi in Italia ne eravamo pieni.
Dal Nishihonganji siamo passati all'Higashihonganji, questa volta senza guida e sempre meno lucidi, ma decisi a tirare fino a sera per combattere il jet lag.


We decided to end our little tour with the Shosei En gardens, that are part of the Higashihonganji complex, but located 15 minutes away by feet.
Venturing inside the dedalo of smaller and less crowded streets, we saw what seemed an half-closed house door, finding an artisan inside his workshop painting textiles, maybe kimono.
We resisted the temptation of bothering him with questions, but we spent a few minutes observing him working.

Abbiamo deciso di concludere il giro con la visita ai giardini Shosei En, che fanno sempre parte del complesso dell'Higashihonganji, ma sono a circa 10/15 minuti a piedi di distanza.
Avventurandoci tra le stradine meno trafficate, non abbiamo potuto fare a meno di sbirciare da quella che inizialmente sembrava una porta socchiusa di una casa, per scoprire al suo interno un artigiano che dipingeva stoffe probabilmente da kimono.
Abbiamo resistito all'impulso di disturbare, ma lo abbiamo osservato in silenzio per qualche minuto.


When arrived at this gorgeous garden, first thing we did was buying a cold coffe can from the vending machine, jet lag was almost taking over us.
We stumbled upon a photoshoot so we decided to take advantage of it, taking some pictures as well.
The gardens' background were concrete buildings, this kind of contrast between antique and modern, silence and caos, was incredibly fascinating.

Siamo così arrivati ai giardini, dove per prima cosa abbiamo comprato una lattina di caffè freddo da una vending machine, ormai il jet lag stava avendo la meglio su entrambi.
Ci siamo imbattuti in un servizio fotografico e così abbiamo approfittato scattando qualche foto con le modelle in posa.
Il giardino aveva sullo sfondo palazzi moderni e questo tipo contrasto tra l'antico ed il moderno, tra il silenzio e il caos è davvero affascinante.


We got back to the Ryokan very curious to see our tatami room which was small but cozy.
There was a little corner designed to have a cup of tea, our futons were in the wardrobe, the toilet had a separated room from the proper bathroom with a sink, a mirror and a bath thub/shower.
Obviously you have to leave your shoes at the entrance (this area is called Genkan) but you also had to switch from your slippers to the "bathroom" ones before entering.

Siamo tornati al Ryokan e siamo andati a scoprire la nostra stanza tradizionale con i tatami ed i futon per dormire. C'era un piccolo angolo predisposto per gustare del the, lo stanzino con i servizi igienici (che sono solitamente separati dal resto del bagno) ed il bagno vero e proprio con lavandino, specchio ed una piccola vasca/doccia.
E' scontato che ci si tolga le scarpe prima di entrare (l'area dove si lasciano le scarpe si chiama Genkan), ma anche per entrare in bagno si usano delle ciabatte apposite.


Since it was still afternoon, we decided to endure so we freshened up and got out to find something to eat. 
With no internet we used a simple paper map and we tried to get to the city center.
Keep in mind that Kyoto has buses and subway, so unless you are huge fan of endless walks, take the public transportation!
We walked on Kamogawa river bank, people started to gather there while the sun was getting down.
We made our way through the long road of Pontocho, full of any kind of restaurants and people, a place where if it wasn't for tourists, everything seems crystallized in time.

Era ancora pomeriggio, quindi, facendo appello alle nostre ultime risorse, ci siamo rinfrescati e siamo usciti per mangiare qualcosa.
In tutta la giornata non eravamo riusciti a far funzionare la sim dati, quindi senza internet e con mappa cartacea in mano ci siamo avventurati a piedi verso il centro.
Tenete bene a mente che a Kyoto ci sono autobus e metropolitana quindi, a meno che non siate fan delle passeggiate chilometriche ed interminabili, utilizzateli!
Abbiamo passeggiato sulle sponde del fiume Kamo che mano a mano che scendeva la sera cominciava a popolarsi.
Ci siamo addentrati nella lunga stradina di Pontocho, stracolma di ristoranti e brulicante di persone, dove, se  non fosse per noi turisti, tutto sembra cristallizzato nel tempo.


Deciding where to eat became a task more complicated than what we expected.
The humid hot weather made us looking constantly for water instead of food that seemed almost unnecessary.
Right unnecessary, unbelievable right? We were finally able to try authentic japanese food and we had not the desire to.
At the end we went for a low-cost kaiten sushi quite popular in Kyoto, Sushi no Musashi.
After avoiding food for the whole day the spell was broken and my husband went for it.
The plates tower was a 100% his fault!

Decidere dove mangiare si è rivelato estremamente più complicato di quello che ci aspettavamo.
Il caldo umido ci aveva reso inappetenti (cosa incredibile), eravamo alla costante ricerca di acqua e il cibo sembrava quasi superfluo.
Esatto superfluo, dopo aver aspettato una vita per mangiare autentico cibo giapponese.
Alla fine abbiamo optato per un sushi economico, il Musashi, un kaiten sushi (sushi servito sul nastro) piuttosto popolare a Kyoto.
L'incantesimo si è rotto e mio marito si è sbizzarrito, la torre di piattini che vedete nelle foto è colpa sua!


We ended the night playing videogames in an arcade, my hubby even won two Rilakkuma and Ko-Rilakkuma plushies.
I also did some last minute shopping and got two eyeliners, one from Versail No Bara and one from Urusei Yatsura.
We also stopped by a Conbini (convenient store) to buy more water and soma sweet snacks (delicious Pocky).

La serata si è conclusa giocando in una salagiochi dove mio marito è riuscito a vincere due mini peluches di Rilakkuma e Ko-Rilakkuma, poi con un mini giro di shopping in una specie di profumeria dove ho acquistato un eyeliner di Lady Oscar e uno di Lamu.
Ci siamo anche fermati in un Conbini (Convenient Store) per comprare altra acqua e qualche snack dolce (Pocky, i nostri Mikado per intenderci).


We got back in our room at about 10.30, we took a shower and got in our Yukata (light night vest) we placed our futon and passed out.
The morning after, my husband told me that he woke up in the middle of the night thinking about how to fix the sim issue, so he got in the hotel hall looking for something to open the Iphone's sim slot and he saw a woman's face with long black hair enlightened by the bluish cellphone light.
Luckily he didn't scream in fear, realizing in a few seconds that she was one of the hotel staff killing time.
This ends the first day in Japan, I'll see you tomorrow with the next post about one of the most important travel of my life.

Arrivati in camera alle 10.30 circa, ci siamo fatti una doccia e abbiamo indossato i nostri Yukata (una veste leggera da camera) abbiamo steso i futon e siamo letteralmente svenuti.
La mattina dopo mio marito mi ha raccontato di essersi svegliato durante la notte con il chiodo fisso di sistemare il problema della sim  perchè senza internet vi assicuro che organizzarsi è davvero difficile, è sceso giù nella hall alla ricerca di qualcosa di appuntito per aprire lo sportellino nell'Iphone e si è trovato davanti nel buio pesto un volto di donna con i capelli neri illuminato dalla luce bluastra del cellulare.
Per fortuna è riuscito a non urlare davanti ad una delle signore dello staff che stava probabilmente ammazzando il tempo col cellulare.
Così si conclude la prima giornata nel paese del Sol Levante, vi aspetto domani per la seconda puntata di questo viaggio che considero uno dei più importanti della mia vita.

JAPAN TRAVEL DIARY | HOW TO PLAN YOUR TRIP

This blog post is quite different from my usual beauty review, I decided to dedicate a whole serie to my trip to Japan in May 2016, mainly because I would love to share with you this experience that I consider one of the most important of my life, but also because it could be useful for someone that is planning to travel to Japan in the future.
Honestly it's quite hard for me to explain in few words what Japan means to me and how important this trip was, I'll try to summarize it by saying that I fell in love with this culture when I first got my hands on my first mangas (Dragon Ball and Sailor Moon to be more accurate).
Sometimes we keep hiding or forgetting our dreams, or at least I do, and I kept avoiding this one for too much time, to my defense I thought it would have been too expensive and too difficult to organize, but the facts proved me wrong.
Everything started after my brother in law (a Japan fanatic just like me) told me he had booked his third trip to Tokyo, a second later I was browsing flights on Kayak.
Clearly an intercontinental flight can't be considered cheap, but I found some pretty good offers.
I decided to book directly on AirFrance website, and a round trip from Bologna (Italy) to Tokyo Haneda cost me and my husband € 500 each plus € 100 in total for health insurance, which I highly recommend to feel more safe.
If it's possible, choose Haneda airport over Narita, it's smaller but much closer to the city center.
According to every travel guide, the best times to visit Japan are spring, when you can experience the amazing sakura blossoms (many website will have all the infos about the extimated blossoming period) and fall, when all the leaves become red and the view is just spectacular.

Il post di oggi si distanzia parecchio dalle mie beauty reviews, ho deciso di dedicare una serie di post al mio viaggio in Giappone del maggio 2016, un po' perché vorrei condividere quella che considero una delle esperienze più belle della mia vita, ma anche perché magari vi può essere utile per pianificare un futuro viaggio nel paese del sol levante.
Onestamente è difficile spiegare in poche parole cosa significhi il Giappone per me e quanto sia stato importante questo viaggio, riassumo dicendo che sono innamorata di questa cultura da quando da ragazzina ho posato gli occhi sui primi manga (nello specifico il n. 13 di Dragon Ball e il primo numero di Sailor Moon).
Spesso i sogni rimangono nel cassetto, il mio ci è rimasto per troppo tempo, ma pensavo che fosse un viaggio troppo costoso e troppo difficile da organizzare e mi sono dovuta ricredere.
Tutto è cominciato dopo aver saputo all'improvviso (circa un mese e mezzo prima della partenza) che mio cognato (un nippo-ossessionato come la sottoscritta) aveva prenotato il suo terzo viaggio a Tokyo, un secondo dopo ero su Kayak a controllare i voli.
Chiaramente un viaggio intercontinentale non può considerarsi a buon mercato, ma ho trovato delle offerte interessanti.
Ho deciso di prenotare sul sito di AirFrance dove io e mio marito abbiamo speso per la tratta  A/R Bologna - Tokyo Haneda (con scalo a Parigi) in classe economica circa 500 € a testa più circa 100 € cumulativi per l'assicurazione sanitaria, che consiglio di fare per stare più tranquilli.
Se è possibile vi consiglio di preferire l'aeroporto di Haneda a quello di Narita, è molto più piccolo, ma anche molto più vicino al centro della città.
periodi migliori per visitare il Giappone sono, a detta di molti, la primavera in particolare per vedere i ciliegi in fiore (ci sono vari siti su cui vedere le previsioni della fioritura per ogni area) e l'autunno, quando le foglie degli alberi diventano rosse e regalano panorami spettacolari.

Photo by www.deejay.it
Photo by www.tokyoing.net
We went at the end of May, when the weather was still nice and not super hot.
It turns really humid during summer and that's why everybody advises against visiting during June, July and August.
We had 12 days (including 2 traveling days), at the beginning we focused only on visiting Tokyo, because being my first experience in Japan I didn't want it to be crazy packed with things to do.
Luckily a couple of our close friends suggested to take in consideration Kyoto's area as well, and we started to check trains to plan our trip.
The best website to do that is Hyperdia, there is also an app, but we found the website much easier. 
You put your basic info such as date, time and destination and it selects for you all the trains you can take and how much it will cost.
Shinkansen (bullet trains) are really expensive, so if you plan to visit more than one city I highly recommend you to get a Japan Rail Pass that allows you to travel on the JR Line with no limits( except for the Nozomi and the Mizuho trains) during the pass validity period.

Noi siamo partiti a fine maggio, con una temperatura ancora sopportabile, infatti a causa dell'umidità i mesi estivi sono davvero molto caldi e per questo di solito vengono sconsigliati.
Avevamo a disposizione 12 giorni (inclusi i due giorni di viaggio) e inizialmente ci eravamo concentrati unicamente su Tokyo, soprattutto perché per me era la prima esperienza in Giappone e avevo paura di mettere troppa carne al fuoco.
Per fortuna una coppia di nostri cari amici ci ha consigliato di non concentrarci unicamente sulla capitale, ma di visitare anche Kyoto e dintorni.
Quindi abbiamo deciso di dedicare i primi tre giorni del viaggio a Kyoto, e abbiamo cercato di fare un po' di calcoli sui costi degli spostamenti.
Il sito più utile in questo senso è Hyperdia, esiste anche un'app, ma ci siamo trovati molto meglio col sito vero e proprio.
Su questo sito potete verificare prezzi e orari degli Shinkansen (treni ad alta velocità) che sono molto costosi, quindi prima di partire valutate in base ai vostri spostamenti se sia meglio acquistare un Japan Rail Pass, un pass che permette agli stranieri di utilizzare la linea JR illimitatamente (ad eccezione dei treni Nozomi e Mizuho) per il periodo della valenza del pass.

Photo by www.japanrailpass.net
We got our passes from Japan Experience website after doing some quick maths and finding out that the round trip Tokyo-Kyoto was already more expensive than the pass. 
They also sell Suica and Pasmo rechargeable cards for Tokyo metro services, pocket wi-fi and sim cards, but we only got our passes, they arrived in two weeks.

Tramite il sito di Hyperdia abbiamo visto che i biglietti per la tratta Tokyo-Kyoto A/R superavano già il costo del pass, quindi abbiamo deciso di acquistarlo.
Abbiamo utilizzato il sito di Japan Experience dove troverete tantissime informazioni sulle tipologie di pass per le varie regioni del Giappone, ma anche la possibilità di acquistare sempre tramite il sito un pocket wifi, una sim card, la tessera ricaricabile per la metro di Tokyo (Suica o Pamso).
Noi ci siamo limitati ad acquistare i pass che sono arrivati in circa due settimane.
Photo by www.japan-rail-pass.it
I've read somewhere that you can get the Japan Rail Pass in Japan at the airport, but honestly I prefer to be prepared and have everything ready, plus english is not that common over there.
So at this point we have booked our flight and got our passes, it's time to think about accomodations.
We wanted to have a full japanese experience in Kyoto so we started looking for Ryokans, a traditional japanese hotel with tatami floor and futon beds.

Ho letto da qualche parte che adesso il pass si può richiedere direttamente in aeroporto in Giappone, ma io vi consiglio di arrivare già preparati in quanto purtroppo l'inglese non è così parlato.
Voli e pass alla mano ci mancavano gli alloggi.
Per Kyoto abbiamo deciso di fare un'esperienza giapponese a 360° e quindi abbiamo cercato un Ryokan, ossia una locanda tradizionale con pavimento in tatami e futon come letti.
Photo by www.cooneelee.com
Most of them were already booked, but we managed to find a room with private bathroom at Kyomachiya Ryokan Sakura-Honganji, close to the train station, between two huge temples.
Bare in mind that the rooms are small, as well as the bathroom, there is only a main area where you sleep in your futons and then in the morning you can store them in the wardrobe to get more space.
It's a matter of personal choices, Ryokans are not cheap at all and you will need to get use to sleep on the floor.
For Tokyo we booked an apartment with Airbnb (Carp House hosted by Takkun Okky), that was actually cheaper and also more spacious than the average hotel room.
I highly reccomend you to book your accomodation the closest to any Yamanote Line station, it's the cheapest and easier line to use and it takes you to all Tokyo main areas.

Ormai erano già tutti prenotati, ma siamo riusciti a trovarne uno nella zona della stazione esattamente in mezzo a due templi, Kyomachiya Ryokan Sakura-Honganji, un ryokan piuttosto moderno con stanze tradizionali e bagno privato.
Tenete bene a mente che le stanze sono piccole, così come il bagno, la zona principale ospita i futon che vengo poi ripiegati di giorno per avere più spazio.
E' chiaramente una scelta personale, anche perchè i ryokan non sono economici, quindi prima di optare per questa sistemazione cercate sui vari siti le foto e abituatevi all'idea di dormire sul pavimento.
Per Tokyo invece abbiamo utilizzato Airbnb, un 'opzione più economica del classico albergo, inoltre l'appartamento che abbiamo scelto (la Carp House di Takun Okky) era molto più spazioso di molte stanze di hotel che possono essere dei veri e propri cubicoli!
Vi consiglio di scegliere un alloggio nei pressi della Yamanote Line, la metropolitana che fa un ovale intorno a Tokyo e tocca tutti i quartieri della città.
E' la linea più economica, ma soprattutto se vi avanzano giorni di Japan Rail Pass potete usarlo su questa metro, davvero comodissimo.

Photo by www.giapponepertutti.it
We were staying close to Yoyogi Park and the same name metro station was a few steps away, a really peaceful area, but full of restaurants, conbini, arcades and karaoke places, and also really close to many interesting places to visit.
Since we didn't have so many days to spent in Japan, we tried to get as many info as possible to try to plan our stay in the best way.
We used Lonely Planet travel guides, which are my favorite, because they give you all the info you need, even the most basic ones.
I also love the first section which is basically a must see places top ten, I usually start from there and then I integrate it with more things to do.

Il nostro Airbnb era nei pressi del bellissimo parco di Yoyogi, a pochi metri dall'omonima stazione della metro, una zona tranquillissima, ma piena di ristoranti, mini market, sale giochi, karaoke, e poco distante da numerosi punti d'interesse della città.
Visto che comunque i giorni a disposizione non erano molti (10 in tutto escludendo i due di viaggio), abbiamo preferito cercare di informarci il più possibile e provare a pianificare degli itinerari.
Abbiamo utilizzato le guide della Lonely Planet, che mi accompagnano praticamente in ogni viaggio, apprezzo che siano scritte in modo da conciliare vari aspetti del luogo che si va a visitare e che siano piene di informazioni pratiche, anche basiche, ma sicuramente indispensabili.
Solitamente all'inizio della guida trovate una top ten dei luoghi da visitare, io parto da lì e poi decido come integrare questa lista.

Photos by www.bookdepository.com, www.amazon.it, www.rebeccamiller.com

Another hot topic is how to get internet during your trip, it all depends on how long will you stay in Japan.
Since we had only 10 days, we didn't bother getting a phone contract, we got a data sim card at Haneda airport, we had some troubles making it work, but after that it was just fine.
Our Airbnb host in Tokyo provided us with a pocket wi-fi that was extremely helpful and easy to use.
You can also use the train stations and restaurants free wi-fi services, but I prefer to always have internet, even if it's just to check the map.

Per quanto riguarda internet, tutto dipende dalla durata del vostro viaggio.
Nel nostro caso non aveva senso fare un contratto là con una compagnia locale, quindi appena arrivata ad Haneda ho acquistato una sim card con dati illimitati da 14 giorni, ammetto che siamo riusciti a farla funzionare solo dopo due giorni, ma poi andava benissimo.
In aggiunta il nostro ospite di Tokyo forniva un pocket wi-fi, un piccolo router tascabile al quale connettere i propri smartphone.
C'è anche chi si affida alle wi-fi nelle stazioni o nei ristoranti e bar, io personalmente preferisco essere sempre connessa ad internet, anche solo per utilizzare le mappe, oppure prenotare un ristorante etc.
Photo by www.japanmobiletech.com
Photo by www.yokoosojapan.com
You need of course some Yen, we got them in Italy, but you can also get yours at the airport, I just like to be prepared.
Even though Japan is so technological, small shops and restaurants, many temples and shrines, will only accept cash.

Invece per quanto riguarda gli Yen, noi li abbiamo prenotati presso la nostra banca, sebbene il Giappone sia super tecnologico in moltissimi posti viene utilizzato ancora quasi esclusivamente il denaro contante (ad esempio bancarelle, piccoli ristoranti, templi etc).

Photo by www.miglioribrokersopzionibinarie.it
We paid everything else with our credit cards and you can also withdraw cash at any ATM.
Remember to take your passport with you, because you can buy tax free in many shops once you reach a certain amount of purchase.
I guess knowing some dos and don'ts is also quite helpful:
- be polite and kind, remember to say a lot of thank you, they will appreciate it for sure;
- do not talk or answer the phone while on the train, if you really have to at least try not to be loud;
- wait in line (pretty much for everything), for example in train stations you will find a lot of signals on the floor that guide you to the right position where to wait in line before getting on your train; 
- it's really hard to find trash cans, so I suggest you to carry with you a plastic bag to collect everything and then toss it whenever you will find it.
This was just an introduction, stay tuned for the proper travel diary, I will try to post it once a week, I really hope you will like it!

Abbiamo utilizzato la carta di credito (Visa) ovunque fosse possibile, catene di ristoranti, grandi magazzini, non abbiamo mai prelevato, ma so che alcune carte danno qualche problema, in particolare le Poste Pay, per il resto troverete sportelli ATM sparsi dappertutto.
Ricordatevi di portare il vostro passaporto in giro con voi perchè molti negozi offrono il servizio tax-free se spendete un certo importo.
E' possibile anche cambiare i soldi direttamente in aeroporto, può risultare anche più vantaggioso, ma io preferisco arrivare e avere già tutto pronto.
Prima di partire penso sia anche utile conoscere alcune usanze del luogo che si va a visitare, per capire come comportarsi ed evitare figuracce, quindi vi lascio un piccolo reminder:
- l'educazione ed il rispetto sono importantissimi, cercate di essere gentili e ringraziate profusamente, verrà sicuramente apprezzato;
- sui mezzi non si parla e non si risponde al telefono, se proprio necessario parlate a bassa voce;
- seguite le indicazioni e rispettate le file, le stazioni della metro sono affollatissime, troverete varie segnaletiche sul pavimento che vi indicheranno il senso di percorrenza ed inoltre i punti dove mettersi in fila prima di salire sul treno;
- sembra impossibile trovare bidoni dell'immondizia, quindi vi consiglio di portarvi dietro un sacchetto di plastica dove raccogliere tutto per poi eliminarlo quando troverete il bidone giusto.
Dopo questo post introduttivo inizierà il vero e proprio diario di viaggio, a cui dedicherò un post a settimana, spero davvero che vi piaccia!

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